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Dal mondo Apple all'universo digitale, in visualizzazione rapida dell'ovvio

Guardia di porta

Quasi tutte le sere, a letto con iPad in mano, apro una connessione ssh con Mac dello studio e sbrigo qualche ultima attività Prima del sonno.

Lo faccio con Prompt di Panic e ho sempre sofferto la difficoltà del programma di tenere attiva la connessione in background, mentre lavoro su un’altra app.

A volte la app su cui lavoro è quella giusta e mi arriva un avviso: torna per un attimo su Prompt in modo da tenere attiva la connessione. A volte non faccio in tempo, a volte mi sfugge, a volte la app è quella sbagliata e non arrivano avvisi. La connessione si perde e quando torno in Prompt sperimento vari gradi di frustrazione, secondo ciò facevo e la sua dipendenza dalla connessione continua.

Finalmente qualcosa è cambiato. Nelle Impostazioni di Prompt, accessibili dal pulsante con l’icona da ingranaggio, è comparso un Connection Keeper che promette di tenere uno storico delle connessioni, utile per consultazione o per copiare qualcosa di già fatto, e mantenere attiva la connessione anche in background.

Lo collaudo stasera. Ma intanto Dr. Drang scrive che funziona e, se lo scrive lui, fiducia (quasi) cieca. Drang aggiunge anche una frasetta interessante:

Un passo in più verso il rendere iPad un computer a tutto tondo.

A dire che magari non è ancora un computer completo… ma è nondimeno un computer.

Riguardo al titolo, in ambito informatico una connessione avviene sempre attraverso una porta logica, quindi era inevitabile la reminiscenza di Ghostbusters.