Quickloox

Dal mondo Apple all'universo digitale, in visualizzazione rapida dell'ovvio

21 ago 2021 -

Elogio della follia

Un modo possibile per uscire dalla follia di Office 365: scegliere LibreOffice assieme a un partner che lo integri in azienda.

Non è gratis, ma i dati restano dell’azienda, se ne occupa una app realmente conforme agli standard – i formati legacy di Microsoft, quelli senza la X per capirci, sono deprecati dal 2008 per l’Organizzazione internazionale degli standard (ISO) – e il livello tecnologico è di prim’ordine.

Chi voglia fare prove può scaricare LibreOffice 7.2 appena uscito e pagarlo nulla.

20 ago 2021 -

Ok, il prezzo è obbligato

Bella coincidenza che io scriva di EtherPad come mezzo per collaborare online sul testo, Html come standard nelle scuole, ipertesto organizzato per essere imparato fino alla terza media e, nel contempo, Microsoft alzi i prezzi di Office 365 per le aziende.

Uno dice, beh, Microsoft è libera di fare ciò che vuole e i clienti pure.

Probabile che sia così. Non ho il dato sottomano, ma l’ho letto l’altroieri: la quota di mercato di Office online sarebbe dell’ottantasette percento. Quasi tutto il resto è di Google, quasi tutto di utenze non paganti. Di libertà ne vedo poca. Semplifica Paolo Attivissimo:

19 ago 2021 -

Il transmogrificatore

Al momento di insegnare a maneggiare testo e ipertesto con strumenti digitali, la scuola dovrebbe fare lavorare gli studenti con il testo puro e presentare loro le nozioni fondamentali sugli strumenti di marcatura. Il formato standard dei documenti scolastici dovrebbe essere HTML o al limite testo puro trattato con Markdown.

Per tutto il resto c’è Pandoc. È un sistema di conversione tra formati semplice da installare (ci sono riuscito anch’io), aperto alla personalizzazione, in continuo progresso. È software libero, installabile ovunque, che richiede potenza di elaborazione minima.

18 ago 2021 -

Collaborare come mai prima

Se una scuola decidesse davvero di ragionare in modo moderno sull’insegnamento interdisciplinare degli skill digitali e chiedesse a me che conta di più in assoluto al momento di decidere il software da usare, risponderei le funzioni di collaborazione.

Questo perché il software mainstream odierno fa molto poco oltre al portare in digitale modi di lavorare che erano presenti anche prima dei computer. Chi mi ha rimproverato di pensare troppo presto ai computer nella scuola, dove si è dimostrato nel tempo più producente disegnare a mano più che usare il CAD o imparare a fare i conti prima di affidarsi alla calcolatrice, ha ragione da vendere.

17 ago 2021 -

Ci vuole un server

Provo a dare qualche suggerimento concreto per una scuola lungimirante, tanto da insegnare a scrivere anche in versione digitale, trattando testo puro e arrivando in un secondo momento a generare HTML per dare tipografia ai contenuti.

L’ideale è avere requisiti talmente bassi da essere soddisfatti a costo zero su qualsiasi piattaforma. Di editor di testo elementari se ne trovano a manciate e ognuno ha il suo preferito. Nel lungo periodo sarebbe preferibile una scelta che consenta un minimo grado di automazione per l’inserimento di tag HTML, ma si fa sempre in tempo a cambiare programma più avanti se si crea questa situazione. Aggiungo che numerosi editor di testo validissimi sono open source e lecitamente scaricabili senza pagare.

16 ago 2021 -

Fondamenta e anacronismi

Ho ricevuto diverse obiezioni alla mia proposta di curricolo digitale per i due cicli della scuola primaria, che ruotano attorno a un argomento: l’opportunità di esporre bambini e ragazzi al computer in modalità che potrebbero essere troppo sofisticate per loro oppure arrivare troppo presto, o entrambe le cose.

Sono d’accordissimo nell’evitare di tirare in ballo i computer quando non serve o prima del tempo. Con un quaderno a quadretti si possono fare miracoli per introdurre idee di coding e certamente qualsiasi ragazzo dovrebbe imparare a tirare righe dritte a mano, con l’ausilio di un righello, prima di affidarsi a qualsiasi programma di disegno.

15 ago 2021 -

A proposito di schoolware

Nel teorizzare il mio curricolo di skill digitali per il primo e il secondo ciclo della scuola primaria sono partito come un rullo compressore a parlare di ipertesto, solo che prima occorre qualche generalizzazione riguardante il software.

Più avanti spiegherò anche perché è opportuno lavorare, specie inizialmente, in assenza di software, a patto che il software arrivi, in quanto esiste una differenza tra fondamenta e anacronismi.

Però ora illustro le caratteristiche generali che dovrebbe avere idealmente il software nella scuola:

14 ago 2021 -

Ferragosto in anticipo

È finita da poco la migliore sessione dell’anno su Roll20, il pomeriggio è andato giocando con le figlie (anche su Apple TV), ho fornito Amadine alla moglie che a gran voce reclamava un vettoriale che costi poco ma con cui lavorare in modo interessante come si fa con Pixelmator Pro per il bitmap e un grillo lungo quattro dita passeggia sullo schermo del Mac che è l’unica fonte di luce in casa.

Dovrei cominciare adesso a preparare il post di oggi, ma decido unilateralmente che mi prendo una vacanza anticipata. Sii paziente.

13 ago 2021 -

Uno schermo per tutti, tutti per una app

Devo dare conto dell’arrivo in casa di una Apple TV 4K da 64 gigabyte.

Un acquisto del tutto esagerato dato che non abbiamo un televisore 4K né contiamo di averlo a breve, non abbiamo un impianto audio collegato al televisore e non siamo patiti di serie televisive. Però la Apple TV precedente è durata molti, molti anni e non so come si troverà a operare questa nel futuro.

Esteriormente i cambiamenti riguardano l’altezza (rispetto allo scatolino nero che avevamo, il nuovo scatolino ha la stessa superficie ma è alto quasi il doppio) e le porte di collegamento; la Apple TV precedente ne aveva una pletora, qui o è Hdmi o è Ethernet. Avevo irrazionalmente il timore che una Apple TV 4K facesse questioni per vedersi collegata a un televisore obsoleto e mi è passato. Nessun problema.

12 ago 2021 -

Prima che sia troppo presto

Scrivo in risposta a Claudio, molto gentile nel dirmi che a suo parere insegnare l’Html ai bambini è troppo e troppo presto.

Può certamente darsi che sia troppo presto. Mi figuro studenti che arrivano alla terza media capaci di strimpellare Html come farebbero con uno strumento se avessero trovato un buon insegnante di musica, non dei webmaster. In terza elementare l’obiettivo è chiaramente molto più limitato.

Ma posso dire che in prima elementare ci sono tanti esercizi per leggere e scrivere correttamente in italiano. Si imparano le maiuscole e le minuscole, le accentate, le pronunce, i tempi verbali. Si passa dallo stampatello maiuscolo allo stampatello minuscolo, intanto che si prepara il terreno al corsivo.