La campagna pubblicitaria Relax, It’s iPhone ha vinto nel 2024 il premio
One Show per la categoria Music & Sound Craft. Secondo The One Club for Creativity, che lo organizza, sarebbe il premio più prestigioso nel suo genere.
Apple ha ricevuto il premio per l’uso di effetti sonori e musica su quattro spot. In uno, un contadino a bordo del trattore traina una zucca enorme presumibilmente verso una fiera di paese. La strada è di quelle americane, diritta, lunghissima e il contadino va pianissimo. Ci metterà molto. Sul cruscotto un iPhone indica l’itinerario, ovviamente senza alternative per una strada in mezzo al nulla, priva di svolte o di attraversamenti. La situazione è evidentemente fuori logica e paradossale. Ma relax, la batteria superiore di iPhone sarà all’altezza del viaggio interminabile.
Buttiamola in politica: per capire quando è sano essere conservatori e quando essere progressisti dovrebbe bastare pensare al treno.
Un treno che resta fermo non va nessuna parte (conservatori sempre). Un treno incapace di fermarsi porta al disastro (progressisti sempre).
La saggezza sta nel vedere che cosa merita di essere conservato e farlo evolvere. La saggezza sta nel guardare avanti conoscendo il valore di quello che sta dietro.
Ho scoperto un’incarnazione di sano conservatorismo e progressismo uniti (l’unico modo possibile di esercitarli in modo sano):
vibe coding applicato allo sviluppo in Common Lisp.
Mezzo mondo ha già scritto dove e come vedere l’eclisse solare di oggi e chi vuole vederla dal vivo ha già provveduto in un modo o in un altro, si è munita di occhialini o di mezzi di fortuna, oppure semplicemente non ha interesse.
Un altro mezzo mondo invece non è in grado di viaggiare, non vuole viaggiare, sta in un posto dove la totalità è al nove percento e non vale la pena di guardare.
Mi riferisco, e come potrebbe essere altrimenti, alla
Steve’s Awk Academy.
Mi è parso il tutorial più semplice e accessibile a awk, forse l’alternativa migliore possibile al parsing dei file con criterio scientifico. Si possono fare richieste di questo tipo all’intelligenza, soi-disant, artificiale ma nessuno è in grado di garantire che il risultato finale sarà efficace ed efficiente in termini di risorse. awk è un linguaggio deterministico e quindi garantisce sia l’errore che la precisione: dipende esattamente dagli ordini che diamo.
L’esperienza di utilizzo di un database non strutturato come
second screen per la lettura aiuta a capire il perchè di tanta
nostalgia per HyperCard e come il digitale sia un cambio di passo formidabile nelle attività di tutti i giorni, se solo usato con il buonsenso. Il contesto:
Sto leggendo un libro sugli scalatori francesi e il mio HP 200LX mi svolge un buon lavoro nel tenere un elenco dei personaggi grazie alla sua applicazione NoteTaker, che è giusto un guscio sottile attorno al motore di database piatto (flat file) condiviso dalla maggior parte delle sue app. Il database permette sia la consultazione veloce per titolo della nota (colonna di sinistra) e una ricerca globale su tutti i contenuti delle note (più lenta ma talvolta necessaria per recuperare un soprannome o qualche altra informazione particolare).
In una domenica di agosto entra bene il rilievo di Unsung sui
pulsanti home dei device di Apple.
Contesto: quando uscì iPhone, fece rumore anche per avere battezzato le app come tali e popolarizzato applicazioni che con quest’ultimo nome non avrebbero mai fatto breccia nelle menti non tecniche.
Le app originali di iPhone, molto tempo prima delle
polemiche sugli squircle e prima ancora di App Store, erano incorniciate dentro un rettangolo con gli angoli arrotondati.
I temi sollevati nel recente
post su SPID via Infocert hanno suscitato dibattito e vorrei aggiungere materiale, in minima parte per dire come la penso ma, più di questo, per passare informazioni che derivano dall’aver potuto parlare di SPID con
Stefano Quintarelli, che lo ha inventato, dal seguire il chiacchiericcio dei Copernicani (link in barra laterale) che a volte è di livello istituzionale e dall’avere vissuto qualche esperienza personale. In parte sono cose che riferisco, non cose in cui credo, quindi non do ragione a nessuno né torto a chicchessia. Semplicemente, è la rappresentazione che ho io. Potrebbe essere giusta o sbagliata. Ma prima, un antefatto.
È chiaro che l’ibridazione della
Doom challenge (fare girare il gioco ovunque) con il vibe coding (farlo programmare a Claude o chi per esso) sia l’apertura di un universo.
Mark Russinovich, Chief Technical Officer di Azure per Microsoft, ci si è infilato dentro con uno schiaffo alla miseria: ha istruito Fable, il modello più avanzato di Claude, perché producesse una versione di Doom il cui scopo è esclusivamente fare da server per… Microsoft Paint. Man mano che il gioco si aggiorna, Paint dipinge ogni fotogramma prodotto.
Brett Terpstra, che produce sempre piccoli gioielli per persone già iniziate, stavolta ha allargato il campo e ha fatto una cosa proprio bellina con
TerminalWidget, programma che trasforma l’output di un comando di Terminale in un widget sul desktop.
Su qualsiasi desktop, Mac ma anche iPhone o iPad. Costa venti dollari, app universale, senza altri fastidi. Terpstra si fa pagare, non è una novità; vedo questo prezzo più giustificato di molte altre cose sue, sempre valide.
Nel menu di oggi, una bella pietanza burocratica: attivare un identificativo SPID per conto terzi.
La scelta è caduta su
Infocert, per nessun’altra ragione che si aveva una certa esigenza di velocità ed è il fornitore che è comparso per primo sugli schermi.
Attivare uno SPID con Infocert ha un prezzo che qui non è in discussione: sono politiche di ciascuna azienda e le cifre potrebbero anche sottendere ricadute sulla qualità del servizio. La bieca comparazione numerica è fuorviante.