Non è questione di darsi ragione; bastava il buonsenso per dire
quello che andava detto sull’
autonomia di watch.
La migliore recensione per capire tutto sul computer da polso di Apple –
John Gruber, as usual – chiarisce difatti il punto:
Dopo oltre una settimana di uso quotidiano, Apple Watch ha più che alleviato ogni mia preoccupazione sulla possibilità di arrivare a fine giornata con una carica. Ho preso nota della carica residua ogni notte prima di andare a dormire. Di solito eravamo sopra i trenta o i quaranta punti percentuali. Una volta era a 27. Un giorno ho registrato il cinque percento. Ma era un’eccezione; ho usato l’orologio per una quantità straordinaria di prove, in modo per niente simile a un utilizzo tipico. Sono rimasto sorpreso semmai che l’orologio avesse ancora della carica. Non mi è mai successo di caricare l’orologio in un momento diverso dalla notte, mentre dormivo.
Come
anticipato, inizio la traduzione di un tomo consistente sulla programmazione in iOS.
La
storia di Matt Stopera ha dell’incredibile per chiunque nato nel secolo scorso. Gli rubano il telefono e dopo un anno capisce che l’apparecchio si trova in Cina, dove nasce un’iniziativa spontanea per trovare la persona che ne è (innocentemente) in possesso, Fratello Arancia.
Bei tempi quando si parlava ovunque di
bendgate.
Può anche succedere che un gruppo di folli si metta a sviluppare un gioco di ruolo di massa nel tempo libero e che sia estremamente promettente.
Saga of Lucimia sfrutta direttamente
Unity 5 e indirettamente il fatto che Internet permette collaborazione senza limiti di tempo e di spazio. Siamo al paradosso che hanno in essere una
raccolta fondi su Indiegogo però giusto per rientrare un po’ nei costi e perché così ha votato la comunità che li segue; il gioco lo lavorano comunque.
Per motivi casuali mi ritrovo di tanto in tanto ad aggiungere al blog un post proveniente dall’archivio di Script, il blog che tenevo sotto le insegne di Macworld. Scelto casualmente.
I test di velocità pura non contano più niente da tempo, se mai avessero contato qualcosa prima. Qualcuno però ancora ci crede.
Mi ha scritto Marco (da grassetto a grassetto):
Sebbene sia un programmatore in erba, mi piacerebbe tanto localizzare programmi e tradurre documentazione.
(Il servizio
Uber Boat a Bangkok è simpatico; Pac-man sulle mappe di Google è molto carino; però quest’anno vince a mani basse il premio per il pesce d’aprile migliore la serie di
Slashdot, che ha trasformato le più famose saghe della fantascienza in una decina di notizie semiplausibili e riuscite. Divertente e non le ho neanche individuate tutte. Un solo esempio, la
Guida Galattica per Autostoppisti).
Oggi i giochi stupiscono per profondità grafica e per le mille possibilità aggiunte dall’interazione e dalla rete globale. Una volta stupivano per la profondità della trama, per la vastità dell’azione, per il fascino che evocavano seppure con interfaccia limitata (della grafica neanche parliamo).