Non solo
Lucy.
Apple ha annunciato
chi ha vinto la Swift Student Challenge 2021, legata all’imminente
Worldwide Developers Conference.
Senza entrare nel merito, alla competizione prendono parte centinaia di studenti da tutto il mondo, ragazzi e ragazze che non hanno ancora la maggiore età ma si mettono in gioco, imparano un linguaggio di programmazione, inventano soluzioni a problemi reali, ci provano davvero.
Sono, o almeno somigliano a, quelle persone che nello spot
Think Different, pazze a sufficienza da voler cambiare il mondo, poi lo cambiano davvero.
Per fortuna ho dato retta a Paolo e considerato
50 Years of Text Games qualcosa di speciale oltre che un racconto carino di retrocomputing.
La
trattazione di LambdaMOO, 1990, impressiona.
Tempi in cui Internet era in gestazione e però le persone cominciavano a incontrarsi e a scoprire mondi online.
Nei
Mud canonici occorrevano molte ore di gioco, padronanza dei meccanismi dello stesso e un buon grado di carisma e capacità di rapportarsi con gli altri, per diventare un wizard, un mago.
C’è una ragazza inglese che pubblica video su TikTok e ha più di un milione e mezzo di follower.
Una descrizione come questa potrebbe corrispondere ad abbastanza ragazze da raddoppiare la popolazione femminile di Torino.
Questa ragazza però si chiama
Lucy Edwards. Ha diciassette anni e ha appena terminato di perdere completamente la vista.
Pubblica video su TikTok, dicevo. Per farlo si aiuta con una app che le suggerisce quando è effettivamente inquadrata dalla telecamera. Prende appunti audio con una app di grande accessibilità, ascolta il testo di articoli e commenti, utilizza un lettore di etichette per capire che cosa ci sia dentro un barattolo. Tutto da sola.
In Markdown ci sono due modi per inserire link nel testo: inline (l’Url del link segue immediatamente il testo linkato) e reference (Al testo linkato fa seguito un codice di riferimento e in fondo al documento si trovano i riferimenti e gli Url collegati).
Ciascuno ha la sua preferenza, per questioni di leggibilità del sorgente oppure di editing veloce di un link in fase di revisione. C’è anche però chi crea link in Markdown a mano e tende a preferire i link inline, per la ragione che sono più immediati da creare e richiedono meno testo e spostamenti del cursore.
Nella
recensione delle fotocamere del nuovo iPad Pro M1 da parte di Lux (pura omonimia…) si accenna a un superpotere di cui Apple non fa cenno.
In pratica, iPad Pro ha un microscopio. Si possono scattare foto macro incredibili senza bisogno di accessori. iPhone 12 Pro (o qualsiasi altro iPhone) ha un obiettivo differente e mette a fuoco solo fino a circa otto centimetri dal soggetto. iPad Pro mette a fuoco facilmente su oggetti molto più vicini.
Mike Bombich, il produttore di Carbon Copy Cloner, ha raccontato sul proprio blog di
alcuni problemi legati al boot con dischi esterni su Big Sur. Lettura interessante e autorevole; Carbon Copy Cloner è in giro con successo da oltre vent’anni.
Apple ha chiarito che continuerà a supportare il boot da unità esterne sui Mac con Apple Silicon, ma la realtà è che saranno più limitati in ciò che possono fare.
Questa è una delle conclusioni del post, il quale consiglia essenzialmente di attuare strategie di backup meno basate su dischi esterni in grado di avviare Mac e spiega come Carbon Copy Cloner si adatterà alla nuova situazione.
I creatori di Dolphin, un emulatore di giochi per console, hanno portato il loro software su Mac M1 e lo hanno
messo a confronto con quello che succede su un MacBook Pro Intel oppure un PC desktop da gaming spinto con specifiche mostruose, processore i9 9900k e scheda video Nvidia Rtx 3090.
Hanno tirato fuori una misura che ultimamente quasi nessun sito di tecnologia si azzarda a rispolverare: prestazioni per watt di potenza. Il risultato:
L’inglese che si fa a scuola non è mai abbastanza e l’anno prossimo credo che saremo una in più ad avere l’età giusta per perlustrare assieme al papà
50 Years of Text Games.
Perché la grafica, l’immersione, la realtà aumentata e quella virtuale; ma prima che qualsiasi mondo visibile possa competere con quello che abbiamo il potere di evocare con la nostra immaginazione, deve passare ancora un bel po’ di tempo.
Il 24 maggio sera mi sono informato sul sito del mio Comune per fare le carte di identità alle figliole; qualcosa che ci farebbe piacere avere, tipo, entro il 15 di luglio, per questioni di vicinanza a una frontiera.
C’è da prendere l’appuntamento. Un appuntamento per ciascuna carta, senza opzioni per le famiglie con un numero di figlie pari.
Il sito ha il link per prenotare l’appuntamento. Lo uso. 13 agosto. Un po’ tardi. Ci deve essere un traffico di carte di identità mostruoso.
Fabio Massimo Biecher ha chiesto su LinkedIn all’amico Akko e a me una
disamina laica del recente
articolo del New York Times dedicato ai compromessi e alle contraddizioni sulla privacy che contraddistinguono il rapporto di Apple con la Cina.
Un disclaimer doveroso: una volta sulle mailing list, ora sui social, vengo accusato circa una volta a bimestre di essere un agente al soldo di Apple e guadagnare dalla mia attività di blogger. Si sappia, lo avevo già detto, che anni fa ho acquistato una azione di Apple. L’investimento ha avuto un successo poderoso e, per esempio, lo scorso trimestre mi ha fruttato quarantatré centesimi. Per via di una scommessa ho comprato una seconda azione. Nel 2021 potrei pertanto intascare da Apple qualcosa come due o persino tre euro. Si capisce come potrei scrivere qualsiasi cosa, pur di accumulare denaro.