Sta per chiudersi la settimana lavorativa in cui ho chiesto perché usate Word?
Mi aspettavo una risposta di quelle classiche. La compatibilità, la diffusione, lo usiamo fin da piccoli, è comodo, era dentro i PC, lo standard di fatto eccetera.
Invece si sono stretti nelle spalle. Il perché non c’era.
Una volta Word si piratava. Adesso le aziende usano Office365.
Cioè pagano tutti i mesi un canone. E magari non sanno perché.
Niente batte una serata di
Dungeons and Dragons con gli amici.
Impegnare cinque minuti di pausa con
Battle for Polytopia è semplice e stimolante. (Cerchiamo sempre nuovi adepti per sempre nuove battaglie; il gioco in rete costa poco più di un euro, anche se si può prendere come accessorio di una Tesla).
Se serve un gioco facile da imparare e difficile per eccellere, misurarsi con
Hearthstone è una sfida alla pazienza, alla costanza, al metodo.
I
dati di Geekbench 5 riportati da MacRumors sono inequivocabili: iPad Pro con M1 vale, computazionalmente, come un Mac con M1.
La media dei test multi-core restituisce un valore di 7.378 per MacBook Air e di 7.284 per iPad Pro.
Sono valori superiori a quelli di un MacBook Pro 16” Intel (6.845), che lasciano indietro iPad Pro con il processore più evoluto della serie Ax. Ne ho uno da due anni e mi sembra tuttora che vada velocissimo; secondo Geekbench, sul multi-core fa 4.656. Una tartaruga rispetto a quello che c’è sul mercato.
Dr. Drang osserva acutamente che la grande autonomia di un MacBook Air M1 viene anche dal fatto che
la nuova logica sta dentro il vecchio case, creato per alloggiare la più ingombrante e riscaldante attrezzatura Intel.
Di conseguenza, argomenta, i prossimi MacBook Air potrebbero essere più sottili e leggeri, potendolo fare, e avranno meno autonomia, perché ci sarà meno spazio per la batteria.
La sua conclusione è acuta:
Senza dubbio ci sono persone disposte a sacrificare cinque o sei ore di autonomia in cambio di una macchina significativamente più leggera. E potrà arrivare un tempo in cui sarò uno di loro. Non ora, però. Grazie al fortuito design ad interim di questi del primo MacBook Air M1, potrei essermi imbattuto nel computer ideale per me.
È si potevano leggere valutazioni come
questa sull’adeguatezza di Mac per il docente:
Sì, e difficoltà a leggere file di formati diversi e variabili, tutto a pagamento sempre e comunque e poca compatibilità con Windows e Office che sono i sistemi più utilizzati in assoluto nelle scuole. I Mac secondo me vanno bene per i principianti con difficoltà (nel settore dell’insegnamento) e per chi ha anche una certa quantità di denaro personale da investire. Non è il caso di tutti.
È stata una giornata molto intensa per una miriade di motivi, nessuno dei quali legato ai temi che è opportuno trattare qui.
L’unica cosa che serve ora è rilassarsi. Esamino i
dieci giochi minimalisti per iOS di Apple Gazette e se sembra un obiettivo semplicistico, è assolutamente vero. Spina staccata fino a domattina.
Per ora si può lasciare un commento dalla
pagina apposita di Muut per QuickLoox. I commenti torneranno disponibili in calce ai post appena possibile.
Si iniziano a contare le Risposte alla
Domanda.
Per Flurry Analytics, le persone che hanno escluso a priori il tracciamento della navigazione fuori luogo da parte delle app su iOS sono il novantasei percento.
Si deduce per complemento, perché il dato che mi riguarda – quelli che hanno lasciato la possibilità di chiedere ed eventualmente ragionano app per app –
è al quattro percento.
John Gruber fa ironia sul novantasei percento, che
gli sembra poco.
Raymond è nato fortunato.
È nato inaspettatamente, assai prematuro, undicimila metri sopra il Pacifico, durante un volo Salt Lake City-Honolulu.
Sull’aereo c’erano, fortunatamente, tre infermiere specializzate in terapia intensiva per neonati.
C’era anche un dottore, cosa statisticamente comune tra i passeggeri di un volo a lungo raggio. Questo dottore, però, aveva fortunatamente ricevuto formazione in medicina di emergenza.
Così l’équipe medica improvvisata, solo per circostanze e non certo per competenza, ha mantenuto Raymond stabile e coccolato per tre ore, prima dell’atterraggio alle Hawaii.
Presumo che con l’allentarsi delle restrizioni agli spostamenti riprenderemo le visite di famiglia alle ville curate dal
Fondo Ambiente Italiano (Fai). Sono luoghi culturalmente e paesaggisticamente interessanti, dove spesso vengono organizzate attività anche per bambini e ragazzi e comunque intrattenimento oltre il puro godimento della località.
L’ingresso è a pagamento – ridotto se si ha la tessera – e ci sono ovviamente regola da rispettare. Se all’interno delle ville avvengono vendite o spettacoli a pagamento aggiuntivo, la loro presenza è stata naturalmente concordata con chi amministra la villa per conto del Fai.
Ho aperto la app di Facebook. È apparsa la schermata introduttiva alla Domanda. Facebook mi ha spiegato che permettere alla app di tracciare la mia navigazione su Internet esterna a Facebook
- mi permette di avere pubblicità personalizzata;
- aiuta Facebook a mantenere gratuito il suo servizio;
- aiuta le piccole attività che vivono di pubblicità.
Il momento che aspettavo da mesi, di cui si parlava ultimamente con Flavio perché, pur avendo aggiornato iOS, le app non ponevano la Domanda.