QuickLoox

Dal mondo Apple all'universo digitale, in visualizzazione rapida dell'ovvio

25 giu 2013

A scuola di Vesper

Una eventuale ragione per comprare Vesper potrebbe essere, certo, disporre su iPhone di un bel sistema di immagazzinamento e prioritizzazione di note testuali o miste.

Quella vera è che gli autori della app hanno raccontato con dovizia di particolari come è proceduto lo sviluppo: una vera serie di lezioni da inserire nel master di progettazione delle applicazioni.

21 giu 2013

La mala educazione

Quando mi trovavo alle superiori arrivarono le calcolatrici tascabili. Tra le varie reazioni ci furono quelle preoccupate: i ragazzi avrebbero disimparato a fare di conto, che cosa sarebbe successo se una catastrofe ci avesse riportato tutti all’età della pietra, ai miei tempi si lavorava di carta e matita e non come adesso che tutto è dovuto. A me sono piaciute subito, anche se ho sempre cercato di fare i conti a mente e ancora oggi, in pizzeria, quando c’è da dividere per diciannove chi mi conosce mi riserva un’occhiata per vedere se ci sto provando (tipicamente l’importo del conto è un numero primo, con centesimi in numero primo, e ognuno ha un distinguo da fare).

19 giu 2013

Mi manca la t-shirt

Molti anni fa mi iscrissi al programma sviluppatori Apple. Al termine di una procedura burocratica che nemmeno ricordo e previo pagamento di una somma in lire non indifferente rimasi diversi giorni ad aspettare un pacco dagli Stati Uniti.

18 giu 2013

Il quarto elemento

Ci metto poco dato che il lavoro lo ha fatto tutto Fearandil in questo pezzo. Mi offro volontario per la correzione di qualche minimo refuso; per il resto il punto di vista è intrigante e non mi stupirei di vedere presto conferme di quello che ipotizza.

16 giu 2013

La serie A, la serie B

Presente quell’adagio per cui Steve Jobs non c’è più e quindi Apple ha esaurito la spinta creativa e non sa più innovare? Quella cosa ripetuta ovunque che ha fatto dire a Phil Schiller sul palco del Wwdc can’t innovate anymore my ass?

15 giu 2013

Il gioco delle copie

Diceva più o meno Karl Marx che le tragedie della storia si ripetono come farsa.

A marzo si accennava come Microsoft cercasse di popolare il proprio negozio online di applicazioni a colpi di buoni da cento dollari per i programmatori disposti a tutto pur di mettere qualche soldo in tasca (e magari parleremo anche della qualità di quello che può venir fuori da un sistema del genere).

14 giu 2013

Q.E.D.

Un bel pretesto per recuperare un post del fu Script , datato quasi un anno e mezzo fa.

Si parlava del dilemma del prigioniero, dello zugzwang scacchistico. Nel nuovo mondo che Apple ha improvvisamente spalancato con iPad, Office non è più la macchina da soldi di prima e deve inventarsi qualcosa. Il problema è che non ci sono mosse vincenti.