La Apple indietro sull’intelligenza artificiale, chiamiamola così per sopraggiunta stanchezza, invece di promettere l’universo o far pagare venti euro al mese per tutto il machine learning presente nei suoi sistemi operativi, sviluppa
MLX senza dire niente a nessuno o quasi.
MLX è un framework (architettura, struttura, cornice, impalcatura, base di supporto) per installare e addestrare modelli di machine learning su macchine Apple Silicon ed è stato scritto dalle stesse persone che lavorano in Apple sul machine learning per avere a disposizione uno strumento sufficientemente potente e abbastanza semplice da utilizzare senza troppe complicazioni.
Il valore della lettura nel coltivarsi: ho finalmente capito la funzione
Personal Voice, novità di macOS alla… voce accessibilità.
La preziosità della tecnologia per chi soffre una perdita o una alterazione del parlato mi era apparsa vaga, mentre invece c’è tutta una categoria di disabilità dove passiamo dal condurre una vita vicina a quella normale al salvavita.
Soprattutto avevo pensato cinicamente all’abuso che sarebbe possibile fare e avanzato dubbi praticamente su una possibilità supplementare di creare deepfake e attentare alla sicurezza di qualche sistema biometrico.
Colgo l’occasione per un aggiornamento su questo blogghino, una specie di state of the nation per dire come vanno le cose, che cosa è previsto, che tempo fa e il perché di alcune situazioni transitorie ma presenti e, per qualcuno, fastidiose. Sarò sintetico al massimo ma i commenti oppure
Slack (basta una email per ricevere un invito) sono un ottimo luogo per discutere dettagli.
Ne approfitterò per dare qualche informazione semiprivata a persone che mi hanno aiutato moltissimo, continuano a farlo e potrebbero farlo in futuro. Di sicuro hanno la mia gratitudine assoluta e anche dove mi avessero semplicemente segnalato un refuso o rivolto delle critiche. A loro devo molto e quello che sento è costantemente più di quello che riesco a esprimere. Ma bando alle ciance, ecco lo stato della nazione.
David Hockney, uno dei maggiori pittori viventi, si è dilettato a preparare un’opera intitolata Bigger Christmas Trees che in questi giorni viene proiettata a Londra sopra l’iconica centrale elettrica di Battersea,
già nota agli ascoltatori di rock progressivo tra le altre cose.
Se ne è accorto persino Tim Cook, altrimenti impegnato a guidare Apple, per la ragione che Hockney – da anni – ha inserito tra i suoi strumenti di lavoro anche iPad e proprio con quest’ultimo ha realizzato la sua ennesima opera.
Ho trovato il mio regalo perfetto per Natale: tempo e concentrazione per seguire e dare seguito al talk
Una avventura testuale in Org-Mode per imparare le basi di Emacs, dentro Emacs, scritta in Emacs Lisp.
Non a tutti potrà piacere l’argomento. Però ci sono alternative:
Creare e presentare corsi universitari con Emacs e uno stack di software libero,
Chi ha bisogno di Excel? Amministrare i voti dei tuoi studenti con org-table o
One.el: il generatore di siti statici per programmatori in Emacs Lisp.
Attenzione, rischio produttività, serio. Il mondo si è accorto che, quasi quarant’anni dopo, qualcuno si è rimesso a sviluppare BBC Basic, una reliquia assoluta che equipaggiava i computer
BBC Micro Model A di Acorn e, dal 2019 a oggi, il linguaggio
BBC Basic è tornato in vita scintillante, moderno e incredibile.
BBC Basic oggi funziona su Mac, Windows e Linux ma anche su Raspberry Pi, Android, iOS e, non bastasse, nel browser. Tutto open source, tutto aperto e libero.
Quasi duecentomila quelli che hanno affrontato la prima sfida di
Advent of Code 2023, nona edizione.
Di tutti i calendari dell’Avvento a tema programmatorio, questo ha passato la prova del tempo ed è diventato tradizione. Ne parlano su Reddit in tantissimi, ci sono siti su siti che commentano le sfide e le soluzioni, ci sono scuole che si coalizzano e classi che si dividono per vedere chi arriva primo…
Poi ci sono anche millemila imitazioni, più facili, più improvvisate, meno eleganti, più accessibili, tutto. L’importante è cogliere l’opportunità prima dell’occasione: non fa più moda, ma saper pensare con logica computazionale continua a essere una capacità importante e apprezzata. Facciamoci eventualmente un regalo per le vacanze.
Hanno messo in piedi (fantastici) generatori di testo basati su una tecnica geniale che consente loro di scrivere cose quasi sempre sensate senza saperlo e tirando a caso; la chiamano intelligenza artificiale, per metà è una definizione falsa.
Lo psicodramma attorno a questi oggetti geniali, fragili e approssimati – che però devono fare soldi e convincere ognuno a giocare con loro – si è arricchito di una nuova puntata. Qualcuno ha chiesto al chatbot Ripeti
per sempre.
Bella riflessione, quella di John D. Cook:
sarebbe interessante avere una linguistica di Unix, nello stesso modo in cui chi ha studiato lingue e ne conosce più di due sa dire che quella certa funzione nella lingua 1 funziona esattamente uguale nella lingua 3 mentre nella lingua 2 le cose sono diverse.
E in Unix, avere studiato più linguaggi aiuta nella stessa maniera. Come scrive lui, le
espressioni regolari sono un linguaggio; si può pensare a
vim come a un linguaggio. E ovviamente
sed o
awk sono proprio linguaggi.
Sono talmente tanti i periodici che hanno cessato negli ultimi anni la produzione di una edizione cartacea, che la prossima testata neanche farà notizia.
Si può fare meglio (o forse peggio, dipende): si può smettere di esistere come periodico. È quanto
ha annunciato Popular Science, veneranda rivista statunitense di divulgazione scientifica.
Popsci, come la chiamava chiunque, aveva già smesso di consumare carta, un paio di anni or sono. Ora chiude i battenti anche l’edizione digitale che aveva preso il suo posto.