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Dal mondo Apple all'universo digitale, in visualizzazione rapida dell'ovvio

18 gen 2026 - Internet

Il profumo della muffa

Sono impegnato nella ricerca di un libro raro, attività costosa (in tempo) e quantomai macchinosa. È una bella attività da subappaltare a una cosiddetta intelligenza artificiale, per farsi due risate.

Ci vogliono pazienza, meticolosità, attenzione e anche la minuta di dove si è stati e che cosa si è fatto, perché i canali sono molteplici e si intersecano, parzialmente si sovrappongono e sono disallineati cronologicamente. C’è chi svolge la ricerca per conto terzi e ci mette più o meno tempo. Potrebbe apparire una traccia, tra tre giorni, su cui è già al lavoro qualcuno o qualcos’altro e va saputo come comportarsi per evitare di ripercorrere strade già consumate.

17 gen 2026 - Software

Sul viale del tramonto

Evito ulteriori predicozzi sulla privacy e sul dominio americano negli strumenti per la produttività, per andare sul pragmatico. Si può fare, quando uno sviluppatore titola Ciao ciao Big Tech: come sono migrato a uno stack quasi interamente europeo (e ho risparmiato cinquecento euro l’anno).

Non ne farei nemmeno una questione troppo ideologica o di principio, l’America trumpiana eccetera eccetera. Semplicemente, da una spesa di circa ottantatré euro al mese si passa a circa trentanove euro al mese. Non sto a linkare tutto perché sul post non manca niente; il nuovo stack dello sviluppatore contiene Canva, Proton Duo, Vivaldi, Scaleway, Grammarly e Mammouth.

16 gen 2026 - Web

Vedo e non vedo

Lasci le chiavi della macchina a Norauto e ti arriva un SMS che dice più o meno hai lasciato le chiavi a Norauto.

C’è una ragione piattamente cautelativa (se le chiavi sparissero, l’SMS testimonierebbe a tuo favore) e una più interessante: è l’apertura di una relazione con il cliente che, rilassato, può andare a trovarsi un caffè. Perché sa che, a lavoro finito, gli arriverà un altro SMS. Niente più agonie in mezzo a un negozio ad aspettare chissà quando, niente più richieste ansiose al personale, relax. È chiaro quando comincia, è chiaro quando termina.

15 gen 2026 - Web

Di chi è questo sito

Fincantieri in grande spolvero, nell’annunciare il suo nuovo sito corporate. Con la novità di CaptAIn, l’interfaccia agentica (per capire la ragione della tecnologia che parla inglese basta osservare che cosa accade all’italiano) la quale, in soldoni, inserisce un chatbot all’interno del sito. Chatbot destinato ovviamente a fornire ogni informazione presente su Fincantieri.

Chiedo al chatbot di chi è la proprietà di Fincantieri. La risposta è questa:

Fincantieri è uno dei più importanti complessi cantieristici al mondo, leader globale nella navalmeccanica e attivo in tutti i segmenti ad alto valore aggiunto, come le navi da crociera, le navi per la difesa e quelle specializzate offshore. L’azienda è un punto di riferimento per i maggiori operatori crocieristici, fornitore unico per la Marina Militare Italiana e partner di numerose marine estere, oltre a essere protagonista di programmi di partnership della Difesa europea.

14 gen 2026 - Software ai

Due di picche al data date

La progettista di Signal, nome in codice Moxie Marlinspike, ha messo in cantiere una iniziativa molto molto interessante: un chatbot che fornisce garanzie di privacy e riservatezza equivalenti a quelli del suo sistema di messaggistica.

Si chiama Confer ed è un progetto estremamente interessante.

Tutta l’infrastruttura è open source. Si accede via passkey, le conversazioni sono cifrate all’interno di un ambiente di cui è possibile verificare la riservatezza, la finestra di contesto viene cancellata dalla memoria una volta chiusa la conversazione e nessun dato di alcun tipo, personale, conversativo, di contesto viene memorizzato dal sistema. Neanche Moxie potrebbe sbirciare una conversazione con il chatbot di Confer o portarsi via dei dati o dei metadati, neppure volendolo.

13 gen 2026 - Software

Finanza creativa

Non ripeterò abbastanza che il software in abbonamento per me è una aberrazione e che non potrei sentirmi più lontano dal prossimo Apple Creator Studio in vendita a breve per tredici dollari al mese o centotrenta dollari l’anno.

Se io fossi un manager interno, viste le politiche di Apple sui servizi, l’idea verrebbe anche a me: creiamo una fonte di incassi regolare grazie alle nostre app creative.

Se io fossi un manager interno e intelligente, mi verrebbe un dubbio: una persona interessata a Logic Pro sarà per forza interessata a Final Cut Pro? E a Pixelmator Pro? Non è che preferirà comprarsi Logic Pro su base individuale (si potrà fare) e lasciare perdere il resto? Chi fa il professionista dell’audio vuole per definizione un programma da professionisti del video?

12 gen 2026 - Software ai

Invocazione ad Apollo

Finalmente Apple ha preso una posizione chiara e aiuta il fatto che sia scritta congiuntamente con Google: il nuovo Siri e tutte le meraviglie ancora da vedere di Apple Intelligence si baseranno su modelli derivati da quelli di Gemini.

Questa pietra angolare rincuora, dato che una decisione presa assieme a un altro gigante come Google, su un tema di attenzione primaria, presupponente investimenti di miliardi, difficilmente può essere rivoltata, rimangiata, rimescolata. La base di Apple Intelligence ora è chiara e certa. Potrebbe aiutare nello sviluppo del resto.

11 gen 2026 - Software

Declino orgni responsabilità

Markdown ha il problema della mancata standardizzazione: ci sono almeno sette varianti che convivono pacificamente, almeno finché uno non sbatte contro una incompatibilità.

public voit ritiene che si potrebbe adottare una soluzione migliore ricorrendo a Orgdown, una sintassi di marcatura che prende spunto da quella di emacs in Org mode.

Pro: effettivamente c’è coerenza. La sintassi di Org mode è pulita. Contro: fuori da emacs, è facile attrezzare supporto per un Orgmode… ma bisogna farlo davvero e adeguare la propria catena di strumenti di lavoro.

10 gen 2026 - Software

Storie di storie

Ci sono film che si rileggono, libri che si riguardano (o forse l’inverso), luoghi dove si torna anche più volte, perché l’esperienza non si esaurisce e forse per dettagli, forse per curiosità inestinguibile, c’è sempre qualcosa da ritrovare.

La nascita delle avventure testuali è un tema che fa piacere rivisitare. Se la fonte è capace, emergono dettagli nuovi e il puzzle acquista definizione e ricchezza. Tanto più se è frutto di una passione. Come si può resistere a un incipit del genere?

9 gen 2026 - Software Web

Luce sulla faccia oscura

Quante volte mi piacerebbe ma non ho dimestichezza? È la famosa e famigerata sindrome da Terminale. Abbiamo la cura.

È sufficiente un browser normale con cui caricare la pagina How Terminals Work. C’è un corso semplicissimo, autocontenuto nella pagina, interattivo, con lezioni superbrevi e praticamente autoevidenti.

Attenzione: non è un corso su Unix. È un corso sui terminali. E per fortuna, perché predispone a tutto il resto. Molti problemi di persone che non se la sentono di provare sono dovuti all’impossibilità di selezionare il testo con il mouse come si è sempre fatto, al capire che corrispondenza c’è tra Finder e Terminale, come si sposta il cursore in modo intelligente e tante altri ostacoli, piccoli e che però si sommano.