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Dal mondo Apple all'universo digitale, in visualizzazione rapida dell'ovvio

22 dic 2020

Natale con gli esperti

A me risulta che sia una cosa nuova o almeno recente: la pagina con tutte le Expert Preferences di BBEdit.

Sono parametri di configurazione assenti dall’interfaccia grafica, che sagomano il comportamento di BBEdit in situazioni specifiche secondo il volere dell’utilizzatore.

Esempio qualunque: in certi linguaggi di programmazione, per esempio Swift, è uso nominare le variabili secondo lo schema cosiddetto Camel Case: si comincia con una parola in minuscolo e si aggiungono parole con l’iniziale maiuscola, senza spazi, trattini, underscore o altro.

21 dic 2020

Orizzonti perduti

Il mondo digitale potrebbe offrire tipografia infinitamente migliore di quella dei migliori libri cartacei e questo da quasi quarant’anni, quando un uomo insoddisfatto delle prove di stampa del suo libro mise da parte il libro e scrisse un sistema di composizione tipografica, uno di manipolazione di font, uno di rappresentazione grafica indipendente dai pixel fisici… anni e anni prima di Pdf, di PostScript, di tutto.

Oggi potremmo avere un Web, per tacere di tutto il resto, scintillante di tipografia di eccellenza. Invece i browser sono un regno di bruttura tipografica inaudita.

20 dic 2020

Famolo disruptive

Una lunga conversazione di Horace Dediu sul tema di se e come Apple sia disruptive.

Per niente noiosa come direbbe il titolo e invece ben descrittiva della diversità di Apple:

Apple ha svolto un lavoro incredibile nel fare progredire il computing personale e mobile. Hanno portato alcuni dei migliori prodotti al mondo a miliardi di consumatori soddisfatti. Sono entrati metodicamente in nuovi mercati e affrontato concorrenza ricca, consolidata e orgogliosa. Lo hanno fatto intanto che guadagnavano quota di mercato, miglioravano i prodotti e aumentavano i margini.

19 dic 2020

Miliardari e piantagrane

…e non hanno alcun rispetto per lo status quo.

Hanno pensato di unire formato Raw e fotografia computazionale. Ne sta venendo fuori qualcosa di speciale, come testimonia l’articolo su Pixel Envy di cui ho appena accennato ma anche e soprattutto una lectio magistralis da parte di chi produce Halide. La fotografia professionale è destinata a cambiare non poco e tra non molto.

Hanno pensato di farsi i processori in proprio, come non è mai accaduto in cinquant’anni di informatica individuale.

18 dic 2020

Avere o essere

Stavo intitolando il post Un cortone animato, con il pretesto di questo minifilm da sette minuti che mi ha segnalato @attca (mille grazie).

La cosa grossa (per quello, cortone) è che si tratta di computergrafica realizzata da una sola persona, con un iPhone X e materiali di repertorio reperibili con spesa modica sullo store del motore grafico Unreal.

L’intera produzione è costata pochi soldi e quindici giorni di lavoro all’autore, che gli ha dedicato alcuni fine settimana.

17 dic 2020

Il futuro del testo

È qualche giorno che cerco di capire il vero valore del lavoro di Augmented. L’idea del futuro del testo è affascinante eppure non riesco a convincermi del tutto.

In sostanza, hanno creato un word processor in grado di produrre Pdf ricercabili e manipolabili come non ho visto fare a nessun altro, in termini di ricerca e modifiche.

Author, il word processor, facilita al massimo il lavoro sulle bibliografie e le citazioni, espande e nasconde sezioni di testo; Reader, il lettore Pdf, realizza la magia per chi consulta il lavoro realizzato. Interessante anche di per sé è Liquid, una barra di ricerca che promette di velocizzare enormemente l’attività di ricerca delle fonti, traduzione di termini, recupero di etimologie eccetera.

16 dic 2020

Foto e amatori

Su Pixel Envy è apparsa una disamina impressionante dei risultati della fotografia con ProRaw a bordo di iPhone.

È chiaro che la fotografia non è più quella dei nostri padri. Ma non è nemmeno più la nostra. Bisogna fare un salto in avanti, chi abbia un interesse concreto oltre il punta-e-scatta, e percorrere nuovi territori.

Non c’è modo di riassumere in breve le conclusioni tratte nell’articolo, che prende in esame più situazioni diverse e mette a confronto ProRaw con il nuovo formato compresso Heic e con la produzione di eccellenti app fotografiche come Halide e Obscura (che non esito a dichiarare ottimi regali per un Natale diverso ad appassionati di fotografia in un mondo dove scambiarsi pacchetti sarà più complicato del solito). Le foto mostrate sono molte, le differenze analizzate nel dettaglio, l’approccio molto equilibrato e privo di partigianerie o pregiudizi di partenza. Uno di quei momenti dove sei contento che esista Internet e due soldini all’autore li dai volentieri per il servizio reso.

15 dic 2020

Privatezza pubblica

Craig Federighi, Vice President Apple per il software, ha preso parola alla DataProtection and Privacy Conference.

Da sentire e anche da leggere. In Europa, per il rappresentate di un’azienda americana, sono temi difficili e dice molto del ruolo chiave di Federighi a Cupertino questo suo intervento, che ordinariamente avremmo visto tenere a Tim Cook.

L’evoluzione nella tecnologia può accadere talmente in fretta che cinque o dieci anni possono sembrare un tempo lungo. Ma, quando considero il lavoro di Apple sulla privacy, guardo molto più lontano. Cerco di immagina come il lavoro che svogliamo possa impattare sui prossimi decenni; perfino a un secolo da oggi.

14 dic 2020

Quanti pixel sono passati

Non posso farlo dalla posizione del grafico professionista e neanche esperto: sono un ignorante dotato appena del minimo di esperienza per avere risultati decenti per il web o effettuare qualche modesta correzione di colore.

Questo premesso, sono passato da Pixelmator a Pixelmator Pro per la modesta cifra di 21,99 euro grazie a una promozione su Mac App Store.

La potenza che mi sono ritrovato sotto le dita, che peraltro devo imparare a riconoscere e dominare prima di capire bene cosa ho a disposizione, è senza confronto rispetto alla spesa.

13 dic 2020

Teste barrate

Ora di scrivere un libro sui danni provocati dal software che offre una finta libertà e, con la scusa del professionale, consente alle teste di offuscarsi nonché all’analfabetismo funzionale di prosperare insolente.

Ho appena finito di parlare di Excel, volontariamente incapace di dare compatibilità su una qualsiasi tabella di testo; e si capisce che la questione dell’incompatibilità delle macro o di funzioni esoteriche è un problema falso, falsissimo; il pozzo è avvelenato fin dalla superficie.