Apple ha dedicato recentemente una pagina a una delle sue Distinguished School, la
scuola primaria cattolica di Santa Teresa a Sydney, che
utilizza massicciamente iPad per attuare i progetti di studio della serie
Everyone Can Create.
Chiaro che il vino dell’oste sia per forza il migliore e che non valga la pena di cercare spunti intriganti o cronaca imparziale in un redazionale che è di autopromozione. Nondimeno, qualche frase qua e là meriterebbe un pizzico di attenzione sopra la media.
Mi è sfuggito il
ventinovesimo compleanno di BBEdit.
Perché, quando avrei dovuto pensarci, litigavo con le app dei canali per bambini
RayPlay Yoyo e
Cartoonito. I modi di fallire che adottano nel momento in cui tu vorresti passare la diretta del canale da iPhone al televisore attraverso tv sono creativi come riescono a esserlo in Rai quando si dilettano con il digitale.
Sì, beh, niente male approfittare del codice a disposizione degli sviluppatori per
inserire un’istanza di Flappy Birds dentro le Notifiche di macOS.
Neil Sardesai, ingegnere iOS, ha già messo
Pong dentro un’icona del Dock – riferisce Gizmodo – e
Dino Runner nella barra dei menu.
Tuttavia sono solo exploit fini a se stessi e lui lo sa benissimo, tanto che perfino nel pezzo gliene chiedono conto: lo standard è farcela con
Doom, che è arrivato persino
sul display di un test di gravidanza.
Ho avuto nella vita contatti sporadici e superficiali con discipline orientali come zen o yoga. Non ne ho mai fatto niente di serio. Eppure ho fato esperienza di varie situazioni di vita tipicamente occidentali che ben si prestavano a favorire l’insorgere di stadi della mente prossimi a quello della meditazione.
Da cestista, uno dei miei punti di forza NON erano i tiri liberi. La mia tecnica era approssimativa e non sono mai riuscito a sviluppare un automatismo durevole. La mia percentuale in carriera è giudicabile come appena sufficiente.
Sono ventisettemila macchine nuove più dodicimila rinfrescate, secondo la municipalità di Edimburgo, che
verranno consegnate da qui a fine 2022 a studenti tra i dieci e i diciotto anni e docenti, nell’ambito del programma Edinburgh Learns for Life.
Siccome le macchine senza una struttura serie di rete, nel 2021, sono uno spreco, assieme alla distribuzione degli iPad avverrà un potenziamento della connettività nelle scuole, in primo luogo wireless.
Analogamente, per i docenti verranno organizzati corsi di aggiornamento professionale, dato che un iPad è una macchina splendida per insegnare, per chi la padroneggia.
I tempi eroici del jailbreaking, quando aprivano la sicurezza degli iPhone per poter caricare app non previste da App Store.
L’ho fatto anch’io: avevo ottenuto un iPhone di prima generazione, che senza jailbreak non avrebbe mai potuto funzionare fuori dagli Stati Uniti e senza un contratto con At&T.
C’era chi sosteneva che il jailbreak fosse una questione di libertà dell’utente. Perché l’ho comprato e ho il diritto di farci quello che voglio.
Accennavo
ieri a come le maestre di mia figlia abbiano affrontato più che validamente la faccenda delle lezioni remote.
Disclaimer: quell’esperienza omogenea, uguale ovunque e comunque di cui scrivono i media classici, non esiste. Ogni classe, ogni scuola, ogni indirizzo ha le proprie specificità e indicare una ricetta come se andasse bene o male per tutti è sbagliato.
Ciò detto, si può comunque trarre ispirazione generale da alcuni aspetti. Si tenga presente che vale per un primo anno della primaria, con tutti i pro e contro applicabili se si pensa ad altre annate.
La primogenita al suo primo anno di scuola primaria torna in aula dopo un mesetto di blocco e di lezioni a casa.
Questo post doveva contenere una serie di elogi, spiegati, alle maestre per come hanno organizzato l’attività e tenuto vivo l’interesse di bambini di sei anni senza alienarli con videolezioni scervellate. Hanno lavorato davvero bene, con semplicità ed efficacia.
Invece lo scrivo domani, perché la società che fornisce la piattaforma di registro elettronico alla scuola della primogenita è stata attaccata da pirati informatici che hanno cifrato i contenuti della piattaforma e chiesto un riscatto; il classico ransomware.
LG
è uscita dal business dei computer da tasca insegnandoci diverse lezioni.
La prima sembra ovvia, ma palesemente va ricordata: è poco saggio investire denaro su prodotti di aziende che lavorano in perdita. LG è un colosso globale in salute, eppure la sua divisione mobile era in rosso da più di cinque anni in misura disastrosa, con fatturati da quattro-cinque miliardi di dollari e margine negativo di settecento-ottocento milioni (
750 milioni nel 2020,
850 nel 2019). Una situazione che difficilmente può durare a lungo.
Apple afferma chiaramente che watch è compatibile con iPhone 6s o successivo con iOS 14 o successivo.
Sarà compatibile con
iPhone SE edizione 2016, che condivide il processore di
iPhone 6s ed è uscito sei mesi dopo? Si direbbe di sì perché è successivo, ma sto ancora cercando una conferma.
La cerco perché mi interessa il modello cellulare e la
tabella degli operatori che lo supportano rinvia per l’Italia a Vodafone, però attraverso un link che non funziona.